martedì 22 dicembre 2009

Zombaguette, s'il vous plait.

Paris by Night of the Living Dead (diretto da Gregory Morin) è un cortometraggio francese di 12 minuti che, già dal titolo, rivela le sue caratteristiche di pastiche: gli zombie mescolati con le arti marziali, sparatorie e tanti botti, balenare di katane e, sopra ogni cosa, il saporito condimento dello splatter.

Niente di irrinunciabile, ma ci sono in scena degli zombie, quindi è ok.

(su segnalazione del nocturno Dave)

giovedì 17 dicembre 2009

Puntare in alto.


Nella vita si devono avere degli obiettivi alti. E noi da oggi ne abbiamo uno: fare eleggere questo blog nientepopodimeno che… come il miglior sito del pianeta in materia di zombie!

Non siate timidi e aiutateci a realizzare questo sogno (insieme a quello di poter dedicare il premio – che non c'è – alla memoria di Lucio Fulci).

Basta un click sul apposito banner qui sopra (o su quello nella barra laterale).

Poster promozionale.

Su Mega #150 di dicembre (il catalogo del distributore Alastor che presenta tutte le novità in uscita in fumetteria nei prossimi mesi) abbiamo inserito un nuovo spazio promozionale per annunciare alcune delle nostre prossime uscite.

Lo spazio, in realtà, è un mini poster ripiegato su sé stesso che, aprendosi, oltre a rivelare l'immagine interna (in questo caso, la copertina del calendario My Zombie Pinup), grazie ad un apposita fustella permette di essere staccato senza strapparlo dal catalogo per esporlo come una vera e propria locandina formato A3.

Ci è sembrato un modo diverso e originale (almeno per il mercato del fumetto italiano) di creare un nuovo spazio all'interno del catalogo del nostro distributore esclusivo, di rendere più visibili le proposte targate saldaPress e di dare a librai e lettori un oggetto da staccare, esporre o conservare.

Piacerà? Non piacerà? Aspettiamo i commenti…


• Il catalogo Mega come si presenta da chiuso.

• Aprendolo, si vede la prima pubblicità (Raise the Dead).

• Aprendolo ancora una volta, si mostra il poster centrale formato A3 (My Zombie Pinup).

• poster che vediamo qui sopra diritto (in basso è anche visibile la fustellatura per staccarlo dal catalogo senza strappare).

• chiudendo di nuovo il poster, si evidenzia un'altra pubblicità (in questo caso, la riproposta del nostro volume Casanova).

"Zombie & Pinup": the party.

Per chi non c'era al party di presentazione del calendario My Zombie Pinup di sabato scorso (vergogna!) ma anche per quelli che è un'operazione complicata clickare sul banner lampeggiante qui a lato e visitare il blog dedicato al calendario (ri-vergogna!), ecco qui alcune foto della serata.

mercoledì 16 dicembre 2009

Tanto tempo fa, in una fossa profonda profonda…


Lo sappiamo che è una domanda che, in segreto, vi siete fatti tutti (su, non negatelo) e, quindi, è ora di renderla pubblica: e se Star Wars fosse stata una saga spaziale con gli zombie?

Beh, la risposta è che probabilmente gli episodi 1-3 ne avrebbero guadagnato.
Sicuro comunque è che i manifesti sarebbero stati quelli immaginati dall'illustratore Matt Butch, autore di un'originale rielaborazione in chiave zombie delle ormai storiche immagini create da Drew Struzan per la saga.

Ma Butch non è stato il solo a operare in questo senso, visto che l'invito di zombizzare l'universo di Star Wars è nato dal sito starwars.com per lanciare il romanzo di Death Troopers (eh sì, dopo Marvel e DC Comics, la piaga zombie ha contagiato l'universo di George Lucas).
Tutti i contributi (compresi quelli di Butch) li trovate raccolti nella Zombi Cantina.

E che la Forza possa contagiarvi con un morso.


Tornano i Mego!

Tornano i Mego! E questa già sarebbe una notizia, visto che i famosi pupazzetti importati anche in Italia dal Cav. Baravelli negli anni '70 mancavano dagli scaffali di tutto il mondo da troppo tempo (e a proposito di Mego: questo lo conoscete già, vero?)

La notizia però si lega a filo doppio al tema di questo blog visto che, tra le linee in produzione messe in piedi dalla EMCE Toys –questo il nome della ditta che ha raccolto la gloriosa eredità della Mego Corp.– ce n'è anche una dedicata ai personaggi del film La Notte dei Morti Viventi, per adesso costituita da 4 modelli di action figure.

È proprio il caso di dirlo: They're comin' for you, Barb'ra…

domenica 13 dicembre 2009

IZN: Icona Zombie Nostrana.

Noi lo avevamo già detto profeticamente tempo fa ed ecco che Silvio Berlusconi, preso a duomate in faccia, si conferma l'icona più zombie del nostro paese.
Altroché rockstar

mercoledì 9 dicembre 2009

Torna Reagan!

ONN, ultime notizie: dopo la sconfitta elettorale, i Repubblicani americani resuscitano Ronald Reagan per guidare il partito.
In Italia il PD si appresta a fare lo stesso con Romano Prodi, da anni in stato di morte apparente.

martedì 8 dicembre 2009

Innamorati da morire.


Non male la torta nuziale scelta da una coppia zombie addicted di Seattle per il loro matrimonio, vero?

Non sappiamo se sia già il caso di parlare di trend per i matrimoni a tema zombie ma, comunque sia, a una coppia che si dichiara il proprio amore così


e che per gli invitati prepara un video come questo


augurargli che il loro amore duri per sempre crediamo sia davvero il minimo.

sabato 5 dicembre 2009

Orgoglio e Pregiudizio e zombie in tv?

Non abbiamo fatto in tempo ad annunciare qualche giorno fa l'edizione italiana di Orgoglio e Pregiudizio e Zombie che già ci tocca riparlarne: sembrava infatti che la fortunata rilettura in chiave mash-up fatta da Seth Grahame-Smith del classico di Jane Austen sarebbe presto diventata un serial tv in sei puntate.

A occuparsi dell'adattamento avrebbe dovuto essere Deadline Productions (che per BBC Scozia ha prodotto lo scorso anno l'interessante ma non fortunata serie sci-fi Phoo Action) e, a guardare il logo presente sull'unica immagine promo finora diffusa, sembrava che fosse coinvolto nel progetto Channel 4 (che ricordiamo che, già nel 2008, mandò in onda l'ottima miniserie zombiesca Dead Set).

Ma… è una bufala. Lo stesso Grahame-Smith è infatti intervenuto in questi giorni per bloccare le voci che erano iniziate a circolare per la rete, sottolineando che non esiste nessun progetto di miniserie per Orgoglio e Pregiudizio e Zombie e che, fin dall'inizio del progetto, la sua idea è sempre stata quella di trarre dal romanzo una pellicola cinematografica.

giovedì 3 dicembre 2009

The Zombeatles!

Loro sono Jaw, Pall, Gorge e Dingo, ovvero i Fab Four (ops… Fab Gore) in versione zombie.

Gli Zombeatles, in puro stile Beatlesiano (con aggiunta di frattaglie varie), firmano titoli come Dead Prudence, Salt & Pepper Gory Hearts & Bloody Hand, Yellow Mausoleum e, ovviamente, la loro hit che in rete spopola: A Hard's Day's Night of the Living Dead.

In uscita c'è il loro primo album, Meat the Zombeatles, che crediamo aprirà le porte alla loro invasione e, come se non bastasse, addirittura un mockumentary che ne racconta le gesta: All you need is brains.

Detto questo, in Italia, con i Pooh, lo avevamo fatto prima…


ps. che poi in realtà dietro gli Zombeatles ci sono i The Gomers, una band del Winsconsin che si diverte un sacco a caracollare sul palco truccata da zombie (come svela Wikipedia).

lunedì 30 novembre 2009

My Zombie Pinup anche in Italia.


Il calendario 2010 My Zombie Pinup (di cui abbiamo già parlato QUI), oltre a quella statunitenese, avrà anche un'edizione italiana. Vi stupisce che l'editore sia lo stesso de "la più grande collana dedicata la mondo degli zombie"?

Il calendario, come tutti i titoli targati saldaPress, sarà in vendita in tutte le fumetterie (distributore esclusivo Alastor) e, per chi volesse ordinarlo on-line, tramite Internet Bookshop.

Prossimamente vi daremo maggiori informazioni sul calendario (la cui copertina la potete ammirare qui in alto) e su come fare ad acquistarlo. Nel frattempo, però, abbiamo pensato di creare un blog apposito in cui, mano a mano, vi racconteremo i restroscena e i particolari di questo ennesimo progetto targato "Z": My Zombie Pinup - dove la bellezza ti mangia il cervello. Fateci un salto e non fate mancare i vostri commenti.

venerdì 27 novembre 2009

Very Important Zombie.

Anche il fumettista svizzero Frederik Peeters (Lupus, Pillole Blu) ha ceduto alla zombie-mania e tra il 2008 e il 2009 ha realizzato circa 200 ritratti a colori di personaggi famosi, tutti in versione zombie e tutti presentati all'interno del blog Portrait As Living Deads.
Chissà se verranno mai raccolti in volume o diventeranno oggetto di una mostra?

(qui sotto, la versione zombiezzata del maestro George A. Romero)

Finalmente la versione italiana!

Orgoglio e pregiudizio e zombie
di Jane Austen
e Seth Grahame-Smith
Traduzione di Isa Maranesi e Roberta Zuppet

Editore: Casa Editrice Nord
Collana: Narrativa

Pagine: 368
Prezzo: € 15

In libreria dal: 29 Ottobre 2009

giovedì 12 novembre 2009

My Zombie Pinup.


È un piccolo gioiello di creatività e humor nero che, date le sue caratteristiche, non può mancare tra le nostre segnalazioni: My Zombie Pinup, un originalissimo progetto di calendario creato nel 2008 da Robyn Malter e Shalaco Sching con il contributo imprescindibile del marchio di lingerie vintage Dollhouse Bettie.

L'idea di base è quella di far rivivere fotograficamente l'immaginario dell'illustratore di pinup Gil Elvgren incrociandolo con quello horror degli zombie Romeriani.
Ma Robyn&Shalaco non si fermano qui e ogni anno, con un concorso, scelgono le 12 zombie pinup che, l'anno successivo appariranno all'interno del calendario (quello per l'edizione 2011 si è chiuso da pochi giorni e, lasciatecelo dire, tra le partecipanti che sono state di davvero notevoli).

Ne riparleremo meglio? Crediamo proprio di sì…

mercoledì 11 novembre 2009

Zombie red.

Siccome ci rendiamo conto che è un po' che non postiamo qualcosa che possa essere interessante per il nostro affezionato ma anche attento Zironi (e abbiate fede: non c'è niente di peggio di essere guardati con disappunto dall'affezionato ma anche attento Zironi) ecco qua Zombie Red un simpatico cortometraggio indipendente girato quest'anno da Andy Kumpon e prodotto da Terra Fossil.
Da quello che dice il regista il suo obiettivo era semplice. Girare una pellicola che combinasse le sue due più grandi passioni: i film horror (in particolare quelli con gli zombie) e… il vino.

Intanto guardatevi il film che poi parliamo di un'altra cosa (e occhio alla marca dei cornflakes che la ragazza del protagonista ha all'inizio del film: da veri cultori)


Allora , prima di tutto c'è questo commercial che sembra che l'emittente americana NBC si sia rifiutata di mandare in onda ma che ovviamente ci mette poco a rimbalzare su YouTube:


Abbiamo quindi uno spot per una marca di vini (Terra Fossil) di cui però è difficile trovare in rete notizie se non quelle presenti all'interno del sito ufficiale della ditta.
Lì però ci accoglie il video poco convenzionale in cui Alicia AbraHam di Longenstein, Barlow & Cloister Inc. ci spiega come la sua compagnia abbia deciso di abbandonare i concetti ormai logori di comunicazione pubblicitaria per abbracciarne di nuovi. Come ad esempio il product placement per promuovere la nuova marca di vini Terra Fossil: ed ecco quindi tutta una serie di film di vario genere (tra cui appunto l'horror di Zombie Red) in cui il vino Terra Fossil è il protagonista della storia.
Se però cercate in rete i dati della ditta che Mrs. AbraHam rappresenta non troverete niente (e collegandovi alla sezione "contact" del sito rimarranno pochi dubbi sul fatto che c'è qualcosa che non va. Però lì trovate l'indirizzo per scrivere ad Alicia…).

A questo punto il discorso si allarga. Infatti in rete c'è una vera e propria Terra Fossil TV dove le notizie (sempre intorno alla già citata marca di vino) sono presentate con uno stile demenziale tipo quello del Saturday Night Live e dove vanno in onda numerosi filmati che descrivono e celebrano il vino con sopra il simbolo dei dinosauri.

Ora, per fare breve il discorso (e per lasciare ai lettori del blog la possibilità di fare ulteriori ricerche), dietro sembra ci sia Malbec Gold Productions, uno studio newyorkese specializzato in campagne pubblicitarie costruite sul viral marketing.
Ovviamente resta da capire se il vino Terra Fossil esista davvero (ma anche per Malbec Gold vale la stessa domanda: il suo portfolio lavori è particamente inesistente) oppure se la campagna pubblicitaria sia mirata a promuovere altro (e siamo sicuri che, se la risposta non ce l'ha Zironi, ce l'avrà sicuramente l'altrettanto attento Dave).

Onechanbara: i film.

E visto che si parlava dei film tratti dalla saga video-ludica OneChanbara – che, letteralmente, è l'unione delle parole onee-chan ("sorella maggiore" ma anche, nel linguaggio colloquiale, "giovane donna") e chanbara ("combattimento con la spada")– ecco i trailer del film uscito nel 2008:


e del sequel uscito l'anno dopo in Giapppone direttamente in DVD (Vortex):


bonus: il video kitchissimo della canzone Asian Girls (don't be rude) dei Rest-n-Peace (Romero Records):

Ammazza zombie in bikini.


Una base da picchiaduro addizionata con un pizzico di survival horror e condita da dosi abbondanti di provocanti forme femminili in bella vista. È questa la ricetta di Onechanbara: Bikini Zombie Slayers saga videoludica giapponese (nata su PS2, declinata su cellulari e XBox e infine approdata su Wii) che ha dato origine nel 2008 a una pellicola cinematografica (a cui ne seguirà un'altra nel 2009).

La trama (risibile) del gioco: le sorelle Aya e Saki se ne stanno tranquille nel loro appartamento quando la tv annuncia che la città è stata invasa da malefici zombie. Tempo di indossare le uniformi (da scolaretta e da cow-girl) che le due sorelline sono in strada a sferrare mazzate e fendenti per rimettere a posto le cose.
Serve altro?

lunedì 9 novembre 2009

Kevin Smith si fa zombie.


Nemmeno Kevin Smith (il celebre regista di Clerks) sembra essere riuscito a sottrarsi alla febbre da zombie visto che, cliccando qui, è possibile ordinare il suo pupazzo zombizzato (che poi ha anche un nome specifico: Night of the living Kev).
Che sia un segno che prima o poi Smith dedicherà una pellicola ai morti viventi? Speriamo.
Alto più o meno 13 centimetri, sganciate 12,95 dollari più le spese di spedizione e il pupazzo vostro.

giovedì 5 novembre 2009

Per chi non sa come fare.


Prima vieni morso (e contagiato).
E già lì iniziano i casini: "E ora che faccio? Dove vado? Come mi vesto? Aaaarghhh!!!!"

Calmi, niente panico.

Per risolvervi questi e altri innumerevoli dubbi che potranno sicuramente nascere in voi con l'arrivo di questa nuova non-vita c'è Zombies for zombies - consigli su come comportarsi per i morti viventi, un agile manuale scritto da David P. Murphy (già autore di un classico come "Come sopravvivere a una rivolta robotica") e pregevolmente illustrato da Daniel Heard, un testo ironico e dettagliato che vi spiegherà come sottrarvi a tutti i facili stereotipi legati agli zombie, come gestirvi al meglio la dieta a base di cervello e –pensate– addirittura come gioire anche da non-morti dei piaceri del sesso grazie al pratico Komasutra.

Visitate il sito per saperne di più e ascoltate che cosa ha da dire in merito al libro l'autore:



martedì 3 novembre 2009

Zombie Tycoon.

Ancora una notizia sui videogiochi a tema zombie.
Stavolta è il turno di Zombie Tycoon (Frima Studio) dove l'obiettivo sarà quello di gestire la vostra personale orda di non-morti per mordere (e infettare) il maggior numero di viventi (oltre a mettere a ferro e fuoco le loro città).
Tre squadre di zombie, 100 oggetti da utilizzare, 10 città in cui giocare, il tutto condito da una storia originale piena di intrighi e misteri.
Il gioco (per PSP) è scaricabile da Playstation Store.

venerdì 30 ottobre 2009

Cristo, uno zombie!

Titolo con gioco di parole patetico in stile "Fumo di China" (che però, visto che FdC è roba ACLI, non ne farebbe mai uno simile) per parlare di Prince of Pieces, un fumetto scritto da Sam Miserendino e disegnato da Colin Blanton in uscita nel 2010 e che narra del ritorno in vita (o quasi) di Cristo.
Il Cristo risorto però sragiona alquanto e se ne va in giro ad ammazzare la gente in stile… biblico (corone di spine, contagio per lebbra, trasformazione in sale e via dicendo).

Ma perché ne parliamo qui?
Semplice, perché il Nazareno si nutre anche di carna umana.

Come racconta Fangoria, di Prince of Pieces c'è anche un film in pre-produzione che dovrebbe essere diretto dallo stesso Miserendino e con protagonista il frontman dei Dead Kennedys Jello Biafra.

martedì 27 ottobre 2009

Thrill the world.

Ieri sono stati in 4000 a trovarsi a Los Angeles per la 4° edizione di Thrill the world, che quest'anno si è ovviamente trasformata in un tributo a Michael Jackson, rendendo ancor più unica la gigantesca coreografia della zombie dance del video di Thriller attorno cui ruota l'evento.

Eccola qui:



L'evento è comunque planetario (e destinato a crescere): i dati parlano di 250 città che hanno aderito all'iniziativa per un totale di 34 nazioni coinvolte nella più grande zombie dance simultanea di tutti i tempi (ma non l'Italia…).

Comunque, per capirci, questa è gente seria. Tanto per dire, l'organizzazione ha messo a disposizione per tutti (sul sito e in DVD) i tutorial per imparare i passi, così che la gente prima potesse fare le prove:



Ovviamente l'originale resta imbattibile:

venerdì 23 ottobre 2009

Luigi Bernardi su "The Walking Dead".


Il decano del noir e del fumetto d'autore italiano Luigi Bernardi firma l'introduzione al sesto volume di The Walking Dead (QUI potete trovare un elenco di tutto quello di cui Bernardi si è occupato nell'arco degli ultimi 30 anni. Quasi tutto visto che non si fa accenno a Fantomas, suo ottimo esordio come sceneggiatore di fumetti a cui ha appena fatto seguito l'altrettanto ottimo Carriera Criminale di Clelia C.).

Bernardi è meno musone di quello che la foto là in alto potrebbe far pensare e infatti, durante la scorsa edizione di Picnic! Festival, ha accettato di leggere la sua introduzione in anteprima per il pubblico presente (di più: di leggerla in piedi su QUESTO).
Cliccando QUI potete ascoltare la registrazione della sua lettura (mentre QUI potete scaricarne il file .PDF da leggere).

Ricordiamo che The Walking Dead vol. 6 - Questa vita dolorosa è in uscita in tutte le fumetterie a fine mese e che lo potrete trovare, in anteprima esclusiva, durante Lucca Comics & Games presso lo stand Alastor.

Link:

Arrota lo zombie.

Altro videogame a tema zombie dedicato a chi gioca su PC.
In Zombie Driver (Exor Studios) l'obiettivo del gioco è quello di recuperare i sopravvissuti di una città invasa dagli zombie. Il mezzo che userete per fare ciò sarà un'automobile, altamente personalizzabile con armi di vario tipo per non dare tregua alle orde di zombie che cercheranno di ostacolarvi.

Per maggiori informazioni www.zombiedriver.com

lunedì 19 ottobre 2009

Non-morti Vittoriani.


"Una volta eliminato l'impossibile, quello che resta, per improbabile che sia, dev'essere la verità.". Queste le parole di Sherlock Holmes, il più grande detective di tutti i tempi, almeno fino a quando le sue abilità e quelle del suo assistente Dr. John Watson non verranno messe alla prova dal più straordinario caso della loro carriera: i morti che ritornano in vita.

Victorian Undead è una miniserie di 6 numeri scritta da Ian Eddington e pubblicata negli USA da Wildstorm. I disegni sono dell'italianissimo Davide Fabbri. Le copertine le firma da Tony "The Walking Dead" Moore.

Anche Superman diventa zombie.


Era inevitabile che, visto il successo dei Marvel Zombies in casa Marvel, anche la DC Comics – che ancora non ha capito che chi insegue è sempre destinato a perdere – si lanciasse nel magico modo dei non-morti.

Ecco così approdare nei negozi di fumetto USA Blackest Night, il nuovo crossover dedicato ai supereroi in salsa zombie di cui non è difficile immaginare l'assoluta inutilità (d'altra parte anche Marvel Zombies, esaurito il senso della barzelletta del primo ciclo firmato da Robert Kirkman, poi non ha fatto altro che trascinarsi noiosamente).

La trama: viene ritrovata (e attivata) la controparte oscura della batteria usata per ricaricare gli anelli delle Lanterne Verdi e il malvagio Black Hand se ne serve per riportare in vita i supereroi recentemente morti.
Questo quello che scrive dell'opera il suo scrittore Geoff Johns: "Il tema centrale di questa serie sono le emozioni. Tutta la serie ruota attorno a questo tema: le emozioni contrastanti, il modo in cui le emozioni cambiano e quello con cui ci rapportiamo ad esse. Le emozioni, cosa sono e che cosa significano".

venerdì 16 ottobre 2009

Zombie Walk a Bologna.

Sabato 24 ottobre, a Bologna, seconda edizione della Zombie Walk organizzata da Flashmob (Eventi di Massa) Bologna by EclettiBo' Staff.

Ci si ritrova alle 20.45 in P.zza VIII Agosto e da lì si cammina fino a Via Centotrecento. Festa finale presso il locale Circoloquace.
Maggiori informazioni (oltre a contatti e indicazioni su come vestirsi e truccarsi) sulla pagina Facebook dedicat all'evento.

Qui sotto il video della passata zombie walk (9 maggio 2009):



(Si ringrazia splattergramma.blogspot.com per la segnalazione)

giovedì 15 ottobre 2009

Are you undead tonight?


Prendi un tizio di nome Billy Rockerson che, come professione, fa sosia di Elvis. Prendi uno zombie che lo morde contagiandolo. Prendi gli States del Sud e un viaggio del suddetto sosia per ritrovare il padre defunto e riconciliarsi con lui.
Il risultato è un fumetto francese intitolato Rockabilly Zombie Superstar (di Nikopek e Lou, Ankama editions) di cui un breve estratto lo potete leggere QUI.

sabato 3 ottobre 2009

La fragilità richiede coraggio.


(Dal momento che da poco è uscito "Polvere alla polvere", il secondo volume di Fragile che ne conclude la storia, ne approfitto per postare qui due riflessioni sull'opera e sul suo autore che mi girano in testa da un po' di tempo, nella speranza che possano essere interessanti per i lettori del blog). – AGC

Sapete qual è stata la prima cosa che mi ha colpito dell'opera di Stefano Raffaele, anni fa quando ne lessi in un'intervista?
Il titolo. Fragile.

Fragile è una parola emozionante, evocativa, coraggiosa da usare di questi tempi.
Creare una storia horror e incentrarla sul concetto di fragilità per me già così era un'idea geniale. L'idea di poter essere fragili (o di poterlo diventare) fa paura, esattamente come fa paura l'idea di poter essere liberi.

Stefano Raffaele, da quello che racconta, a un certo punto della sua vita non si è sentito più libero.
Le cose che gli chiedevano di disegnare non gli piacevano più. Non gli piaceva più il modo in cui faceva una cosa che ha sempre alla base il piacere: disegnare.
Andrea Pazienza diceva che il segno è come il kiai: viene dal plesso solare e va cercato.
E così Stefano quel nuovo segno che lo facesse sentire libero se l'è andato a cercare. È partito e, quando è tornato, con quel nuovo segno ha disegnato "Fragile", una storia che ha anche scritto attingendo direttamente alla nuova forza scoperta nel kiai.
Una storia di zombie che, anche attraverso il segno, parla di rinascita: la quadratura del cerchio.

Un'altra cosa che mi ha colpito di "Fragile" (ma questo solo dopo, quando ho avuto modo di leggere la storia) è l'aver notato che l'autore non aveva nessun problema a mettere in scena dei personaggi antipatici e, in fondo, negativi. In tutta la storia, pure togliendo i cattivi, non ne esiste uno che sia veramente positivo, dal superficiale Alan fino ad arrivare all'inaffidabile Marcus.
Il che, tradotto, significa una volontà ben precisa da parte dell'autore di rinunciare alla sicurezza dell'eroe classico, quello in cui bellezza e bontà di solito vanno a braccetto.
Prendete Lynn, la bella top-model che piange il suo corpo che giorno dopo giorno vede cadere a pezzi e che, alla fine, trova l'amore: è una figlia di puttana antipatica e riottosa e, come nella miglior tradizione EC Comics omaggiata dalla storiella a fine volume (esclusiva dell'edizione saldaPress), verrà severamente punita per il suo essere malvagia.
Quelli della EC sì che erano fumetti moralmente educativi!

"Fragile" dimostra infatti una sensibilità trasversale da parte del suo autore rispetto alle regole canoniche del genere horror, un modo di fare che anticipa molte delle tendenze del cinema contemporaneo in cui la figura dello zombie si fonde con la commedia, l'action-movie e la storia d'amore (non dimentichiamo che "Fragile", oltre ad essere stato opzionato quasi subito per diventare un film negli USA, è stato pubblicato per la prima volta nel 2003, cioè ben prima dell'ubriacatura zombiesca a cui assistiamo oggi).
La bellezza di "Fragile" è proprio nel fatto che, con un'immediatezza che sconvolge, il suo autore mette in scena la più classica (e la più difficile) delle scelte narrative, quella che contempla eros e thanatos, amore e morte: Alan e Lynn sono zombie in un mondo popolato da zombie, hanno i problemi di tutti gli zombie e, nonostante tutto ciò, si amano.
È una scelta che, raccontata, potrebbe far ridere e invece, quando la vedi sulla carta inserita in una storia apparentemente di genere, funziona eccome.

E dico "apparentemente" proprio perché un aspetto per me affascinante di "Fragile" è che è un fumetto transgender nel modo più naturale possibile e senza bisogno di intellettualizzare per questo tutta la storia.
"Fragile" è transgender perché mette al centro della narrazione la mutazione del corpo (quindi perfettamente in linea con l'horror contemporaneo) ma anche perché, più prosaicamente, uno dei suoi personaggi è transgender.
E il bello è che essere transgender -grazie Stefano!- non gli impedisce di fare nulla, non gli procura sensi di colpa da scontare con la mutilazione del corpo e non obbliga noi lettori a leggere il tutto con la colonna sonora di "Madama Butterfly" in cuffia.
Grace è transgender e, come un normale essere umano, ha luci e ombre, momenti di felicità e momenti di malinconia, cammina su tacchi di 12 centimetri e spara con un fucile d'assalto (cioè, ci prova più volte senza riuscirci. Ma forse questo si presta più a una lettura freudiana del personaggio).
Altroché ispirarsi a Vladimir Luxuria : il popolo transgender italiano dovrebbe fare di Grace la propria bandiera.

Stefano mescola continuamente le carte in tavola, gioca con le sue due anime di autore (e credo anche di persona). Una più intimista, meditativa, romantica. E un'altra votata all'action, al bellobello come lo intenderebbe Zoolander, al pedale dell'acceleratore schiacciato bene fino in fondo.
Queste due anime convivono tranquillamente in "Fragile", un'opera dove si passa dagli amanti zombie che si cercano timidamente le mani alle automobili grosse e potenti messe sulla carta da un'autore che – è chiaro– si diverte con un matto a disegnarle fin nei minimi particolari.
Convivono perché Stefano non si vergogna di riportare il fumetto alla sua dimensione di kolossal a costo zero, a quell'aspetto vitale e divertente che chiunque abbia iniziato a disegnare fumetti da bambino conosce benissimo: e allora, a parte le fuoriserie da urlo e i baci appassionati, ecco grandi scene di massa dentro e fuori delle città, abbondanza di zombie e creature mostruose, donne dalle gambe lunghissime e dai seni abbondanti e, in mezzo a tutto, pure dei personaggi zombie che omaggiano con siparietti comici il genere della buddy-comedy.

Qua e là, nella storia, ci sono momenti che è evidente che l'autore, alla sua prima esperienza nel gestire insieme scrittura e disegno, non ha controllato fino in fondo. Momenti sui cui, ancora più evidentemente, nessun editor è intervenuto, non tanto a ridimensionarli quanto a incoraggiarne l'esplorazione.
Prendete i disinfestatori a inizio storia, quelle grandi vignette in cui appaiono quasi come misteriosi cowboy che parlano poco e attraversano il deserto su lunghe decappottabili: sono spettacolari e sarebbe stato bello se avessero trovato una collocazione anche dopo, quando la storia si sviluppa e vengono introdotti nuovi temi oltre a quello della fuga.
E invece purtroppo, dopo qualche pagina, scompaiono (e, personalmente, vorrei tanto che ci fosse un Fragile 2 per rivederli in azione come meritano. Capito Stefano?)

C'è di buono, però, che Stefano Raffaele è un autore sempre disponibile al confronto e che ama molto questa sua opera. Così, per l'edizione italiana, ha acconsentito a ritoccare qua e là delle scene e dei dialoghi che oggi sembravano a tutti meno in linea con le sue idee per questa storia.
Il risultato è che l'edizione italiana di "Fragile" è una vera e propria director's cut unica al mondo, completata da studi sui personaggi e inediti che Stefano ha voluto ripescare dai suoi archivi per farli conoscere al pubblico italiano.

Morti viventi che, invece di pensare a mangiare gli umani, si amano. Ha proprio ragione Andrea Plazzi nella sua introduzione al libro: Stefano Raffaele non è normale.

lunedì 14 settembre 2009

Ritorna il Piano 9.

Che senso ha rifare oggi Plan 9 from outer space? Voglio dire, senza Bela Lugosi, Vampira e Tor Johnson. E poi con tutta questa seriosità.
Ma Ed Wood gradirà o –appunto– si rivolterà nella tomba?

(su segnalazione del sempre attento Dave)

lunedì 7 settembre 2009

Zombie su Radio 24.

Gianluca Nicoletti dedica la puntata odierna del suo Melog 2.0 (su Radio 24) alla figura dello zombie.

In onda alle 10.00, in replica alle 22.00 oppure online (ascoltabile e scaricabile) cliccando QUI.

lunedì 31 agosto 2009

È tempo di mashup!


Mashup più o meno è un termine che indica un'opera d'arte fatta di pezzi di altre opere (da noi, che siamo popolo di teledipendenti, probabilmente si direbbe un blob).

Il termine è stato spesso usato in relazione al successo editoriale degli ultimi mesi di là dell'Oceano: Orgoglio e pregiudizio e zombie, una genialata dell'editor di Quirk Books Jason Rekulak che ha commissionato allo scrittore Seth Grahame-Smith di mettere mano al classico di Jane Austen e di riplasmarlo appena un po' per far sì che, nell'Inghilterra dell'epoca Regency, Elizabeth Bennet e Fitzwilliam Darcy, oltre che con le loro classiche scaramucce amorose, avessero a che fare con gli zombie.
Appunto, di fare un mashup tra Jane Austen e George Romero.

Il romanzo è stato un successo di vendite (e, abbastanza inaspettatamente, anche la critica ha espresso pareri positivi, apprezzando il lavoro di cesello fatto sul testo della Austen), se ne è parlato in tutto il mondo (anche qui in Italia, quindi davvero in tutto il mondo) e, ovviamente, visto che sono stati in diversi a nasare il business, negli USA è iniziata la moda del mash-up zombiestico: prendi un romanzo famoso, abbastanza vecchio per cui i diritti siano liberi da copyright, ritocca qualcosa qua e là ma, soprattutto, aggiungi gli zombie!
Una moda che non è difficile credere che arriverà presto anche da queste parti…

Ecco allora spuntare due titoli pubblicati da Coscom Entertainment: The War of the Worlds Plus Blood, Guts and Zombies in cui lo scrittore Eric S. Brown rilegge il classico di H. G. Wells mettendo contemporaneamente i terrestri di fronte alla minaccia aliena e a quella zombie, e Adventures of Huckleberry Finn and Zombie Jim dove i personaggi di Mark Twain vengono collocati da W. Bill Czolgosz in un America in cui è una forma mutata di tubercolosi a riportare in vita i morti (a volte docili, altre volte violenti) che vengono poi utilizzati come schiavi (eliminando così di fatto la schiavitù umana dei neri).

Infine un mashup abbastanza sui generis sembra sarà Paul is undead: the british zombie invasion (Pocket Books), romanzo in cui Alan Goldsher, già esponente di spicco del genere chick lit, ci narra l’incontro nel 1957 tra i due adolescenti Paul McCartney e John Lennon. Solo che John è già uno zombie (è stato morso non appena nato) e così si mangia il cervello di Paul trasmettendogli la maledizione. Quando poi, da lì a poco, con George Harrison e Ringo Starr (zombizzati anche loro) Paul e John formeranno i Beatles, il prossimo passo sarà quello di invadere gli Stati Uniti.

Da parte sua Quirk Books, che ha dato il via alla moda, pur restando nei territori di Jane Austen, per il momento ha abbandonato gli zombie per… i mostri marini.

giovedì 27 agosto 2009

Piante contro zombie.


Piante contro zombie (Pop Cap Games) è uno di quei giochi che non dovreste mai installare sul vostro PC (o sul vostro Mac) se non volete veder svanire immediatamente ore e ore della vostra giornata.

La trama è semplice lineare: tra casa vostra e un'orda di zombie c'è solo il vostro giardino e 49 tipi di semi da piantare per respingere gli affamati non-morti con stranezze botaniche che vanno dalla spara-piselli gelati fino ad arrivare alla pianta carnivora divora zombie.
Le piante si alimentano di raggi solari che dovrete raccogliere per poter ottenere nuovi semi da piantare. Gli zombie rappresentano quel nemico lento e inesorabile che fa del gran numero e dell'ostinazione la sua forza, l'avversario più temibile quando la partita si gioca tutta sulla gestione delle proprie risorse.

Quello che ha creato Pop Cap (che i tossici da casual game probabilmente conosceranno già per Bejeweled) è un meccanismo divertente e colorato che prende il giocatore fin dalla prima partita, un tower defense game che fa delle piccole variazioni (le nuove piante, i nuovi tipi di zombie, l'alternarsi di giorno e notte –con quello che ne consegue per il discorso dei raggi solari– e il variare delle condizioni atmosferiche) il motore perfetto attraverso il quale convincervi sempre a una nuova partita.
L'omaggio all'immaginario Romeriano da parte del creatore del gioco George Fan è palese nel titolo di lavorazione del gioco (Lawn of the Dead), poi trasformato nel più innocuo Plants vs. Zombies per problemi di copyright (che esista davvero già un "Il prato dei morti viventi"?)

La demo (1 ora di gioco) lo scaricate da QUI. Dopodichè, bastano 19.95 euro per accedere al resto del gioco.

mercoledì 26 agosto 2009

Survival of the dead: update.

In attesa che Survival of the dead sbarchi tra un paio di settimane al Festival del Cinema di Venezia (in prima mondiale?) George Romero ha rilasciato qualche giorno fa a Repubblica un'intervista in cui parla della pellicola e, più in generale, della sua idea di cinema.

(qui sotto, invece una sbirciata alla lavorazione del film)

giovedì 20 agosto 2009

Se gli zombie esistessero, vincerebbero loro.

"Se gli zombie esistessero, vincerebbero loro." Questa la conclusione (riportata da BBC News) a cui è arrivata l'equipe guidata dal prof. Robert Smith dell'Università di Ottawa e Carleton in uno studio creato per valutare gli effetti su scala mondiale di un qualsiasi virus di rapida diffusione che non muore, studio pubblicato all'interno del libro Infectious Disease Modelling Research Progress (18 pagine per addetti ai lavori, scaricabili gratuitamente nella versione .PDF da QUI).

"Abbiamo costruito un modello partendo dallo zombie cinematografico, appunto: creatura morta che cammina, lenta, spinta soltanto dalla fame di carne umana che l'attanaglia" ha spiegato il prof. Smith, che si è servito di un modello matematico per analizzare l'espansione di un virus con queste caratteristiche, determinando quindi che, nel caso, sarebbero gli zombie a vincere, mentre la civiltà umana sarebbe destinata al collasso.

I tempi per un Partito Zombie sono sempre più maturi…

Grace.

Il film si intitola Grace, lo dirige Paul Solet e qualcosa mi dice che, da queste parti, lo vedremo difficilmente.

La trama: una donna incinta ha un incidente d'auto. Si salva ma i medici le dicono che la bimba che porta in grembo è morta. Lei non ci sta e decide di partorirla lo stesso, sfornando così Grace, una rosea patuffola che più patuffola non si può. Ovviamente prima la bimba sembra a posto ("maledetti medici che non capiscono mai un tubo!") ma poi tutto va in malora e, come sempre, il problema è che a questi bimbi non si sa mai che cosa dargli da mangiare.
La trama è talmente semplice che vale la pena di passare direttamente al trailer.


PS: applausi comunque alla locandina, semplice ed efficace (e il tocco da maestro è la mosca). Come sarebbe bello se anche l'industria cinematografica italiana ogni tanto producesse qualcosa del genere…

martedì 18 agosto 2009

The Walking Dead presto in TV?


Secondo il sito della nota rivista di spettacolo Variety, il canale televisivo statunitense AMC avrebbe acquistato i diritti per portare in televisione The Walking Dead, mettendo la zombie-saga creata da Robert Kirkman in mano a due pezzi da novanta come Frank Darabont (che scriverà e dirigerà) e Gale Anne Hurd (che produrrà).

Ovviamente queste sono solo le prime notizie, ma non mancheremo di tenervi aggiornati non appena ci saranno novità in merito al progetto.

lunedì 17 agosto 2009

Laggiù, nel profondo dei Caraibi…


Dopo anni di attesa e numerose promesse mancate da parte di Lucasarts, esce finalmente Tales of Monkey Island, la nuova incarnazione del videogioco creato nel 1900 da Ron Gilbert (con l'aiuto di Dave Grossman e Tim Schafer) e mai dimenticato da tutti coloro che al tempo lo giocarano.

Perché ne parliamo qui?
Perché, oltre al fatto che siamo da sempre fan di Guybrush Threpwood & soci, la trama di questa nuova incarnazione di Monkey Island (che viene pubblicata a puntate mensili scaricabili dal sito di TellTale Games) ha a che fare con gli zombie.


Eccola qua: cercando di sconfiggere l'acerrimo nemico e pirata zombie LeChuck, (qui a fianco in una nostalgica immagine a 16-bit, proveniente dritta dritta dagli anni '90) il nostro Guybrush Threpwood ne libera il potere voodoo infestando tutti i Caraibi con una maledizione che minaccia di trasformare i pirati in mostri.
Guybrush inizia così un viaggio attraverso i Sette Mari alla ricerca de La Esponja Grande, una leggendario spugna marina famosa per le sue proprietà esfolianti nei confronti della magia voodoo.
Da lì in poi, le vicende che coinvolgeranno i protagonisti del gioco si dipaneranno in modo sempre più oscuro, pericoloso e… demenziale.

Per Pc e Wii.

giovedì 6 agosto 2009

Cerveeelloooo...

Chi di voi, affeZionati lettori di questo blog, non ha mai sognato di possedere un piccolo zombie radiocomandato che cammina e si lamenta?
Ebbene, da oggi bastano un click QUI e soli $24.95 (più spese di spedizione) per averlo finalmente a casa vostra.


Mai più senza!

ps: e, per i più esigenti tra di voi, per soli $ 15.95 in più, c'è anche un simpatico set di pupazzeti zombie che si illuminano al buio e che, a natale, daranno un tocco ineguagliabile di stile al vostro presepe. Magari affiancati a quelli della folla bramosa di sangue (sempre $ 15.95).

mercoledì 5 agosto 2009

Doghouse.


Per tutti coloro che hanno amato Shaun of the Dead (o "L'alba dei morti dementi" che dir si voglia. Sigh…) e La Casa di Sam Raimi, è uscito a giugno nei cinema inglesi Doghouse.

La trama: sei tizi, più o meno tutti in crisi di mezz'età, decidono di farsi un weekend nella campagna inglese per riconnettersi con la propria mascolinità.
Ovviamente le cose andranno diversamente e per i sei il problema maggiore diventerà non essere divorati dai non-morti.

Dirige Jake West (Evil aliens, Phantasmagoria).


Campo d'addestramento per zombie.

Dedicato a tutti quelli che da piccoli, d'estate, sono stati mandati in colonia.

venerdì 31 luglio 2009

Ravanelli Zombie!

Da oggi anche Fabrizio Ravanelli (e tutti i suoi emuli) possono aderire alla moda zombie ormai imperante grazie a questo simpatico gadget distribuito alla recente Comicon statunitense da Capcom per promuovere l'uscita di Resident Evil: Darkside Chronicles.

Praticamente la t-shirt è nera con la faccia dello zombie stampata dentro. Per cui basta prendere il bordo, girarlo e metterselo in faccia per poter partecipare con orgoglio alla prossima zombie-walk.

E, tanto per restare in tema di zombie trend, segnaliamo anche questo articolo del mensile XL che, parlando di cosplayer, afferma che all'ultima Comicon di S. Diego tra i costumi più gettonati c'erano, appunto, "sanguinolente interpretazioni zombie".

Sì, i tempi per una zombie-walk targata "Z" sono sempre più maturi…

Survival of the Dead.


Ne avevamo già parlato qui quando ancora c'era un titolo di lavorazione ("… of the Dead"), ma ora il nuovo film di George Romero ha un titolo definitivo: Survival of the Dead. E si sa anche che, a settembre, verrà presentato in anteprima mondiale al Toronto Film Festival.

Si sa anche qualcosa in più della trama: la storia è ambientata su un isola poco distante dalla costa nord-americana.
All'arrivo dell'epidemia zombie, gli isolani non se la sentono di uccidere i propri cari non-morti con quello che ne consegue.
Tra gli isolani, però, ce n'è uno che ci vede lungo, Croquet (uno dei personaggi del precedente "Diary of the Dead") che, da solo, inizia a eliminare le pericolose creature, fino al momento in cui la comunità lo bandisce per omicidio e lo obbliga ad andarsene sulla terraferma.
Lì il nostro trova un gruppo di sopravvissuti con cui, dopo qualche tempo, decide di andarsi a riprendere l'isola.
Sull'isola, però, nel frattempo le cose sono cambiate: gli isolani hanno deciso di convivere con i cari zombie, incatenandoli e facendo finta che tutto vada bene come prima dell'epidemia.
E da lì, ovviamente, le cose precipiteranno ancora di più.

L'uscita in Italia non è ancora annunciata (e perché dovrebbe? Da noi, non è ancora nemmeno uscito Diary of the Dead…)

mercoledì 29 luglio 2009

Deadgirl.


Nelle scorse settimane, l'uscita nelle sale statunitensi del film Deadgirl è stata al centro di numerose polemiche (e chissà se queste seguiranno la pellicola se e quando uscirà anche in Italia).

Il film diretto da Marcel Sarmiento e Gadi Harel racconta di Rickie e JT, due adolescenti problematici che saltano la scuola per esplorare i sotterranei di un ospedale psichiatrico abbandonato.
Lì si imbattono nel corpo di una donna, nuda, avvolta nella plastica, incatenata a un tavolo e morta… o forse morta no.

Nel momento in cui il trailer del film accennava al fatto che i due protagonisti decidessero di utilizzare il corpo della ragazza come oggetto sessuale (tanto più che non veniva chiarito se si trattasse di una zombie o, invece, di una donna malata di mente imprigionata nell'ospedale e chissà perché poi dimenticata lì), si è scatenato il putiferio: secondo le organizzazioni femministe che per prime hanno osteggiato il film, viva o non-morta, lo stupro di una donna resta comunque uno stupro e, in base a ciò, il film era da condannare in quanto apologetico nei confronti di questo reato.

In realtà i registi (e la produzione), in fase di lancio del film, hanno giocato molto sull'ambiguità di questo tema (evocandolo prima e facendolo rientrare poi) ma, a parte questo che resta comunque marketing (e su questo aspetto forse varrebbe la pena di riflettere), a leggere le varie recensioni sembra siano stati soprattutto bravi a mettere in piedi quello che ogni appassionato di film horror si aspetta da un film zombie: divertimento (possibilmente attraverso la creazione di un mostro che metta i protagonisti –e il pubblico con loro– in una condizione di vera paura), una nuova chiave di lettura della nostra società e, infine, un cortocircuito tra ciò che viene proiettato sullo schermo e il pubblico che assiste alla proiezione.

E infatti in Deadgirl il corpo non-morto diventa strumento per poter parlare di altro se è vero, come ha scritto Andrew O'Hehir su Salon, che "se consideriamo la storia come un racconto psicologico, allora non solo la ragazza incatenata al tavolo non è umana ma non è proprio reale. Cioè, non è niente di più di una fantasia dei due protagonisti, una proiezione del loro desiderio masturbatorio e forse, in fondo, anche omoerotico (…) Le polemiche femministe attorno a Deadgirl semplicente non ci stanno: questo è un film sull'alienazione del maschio americano –argomento topico del cinema USA– e sulle tragicomiche conseguenze di ciò".

Zombie girl.


A 12 anni Emily Hagins ha già scritto, prodotto e diretto un film che si intitola Pathogen e che, visto che ne parliamo qui, è ovviamente un film di zombie.

Ecco qua il trailer del film:



Poi, visto che gli americani non si fanno mancare niente, su di Emily hanno già girato un documentario dal titolo Zombie girl che sta andando per la maggiore nei festival di cinema indipendente e il cui trailer è proprio qui sotto:


Il sito ufficiale su cui reperire tutte le informazioni sul documentario è www.zombiegirlthemovie.com.

Il sito di Emily invece è www.cheesynuggets.com e lì si vede che Emily è una vera dura dal momento che è già al lavoro sul suo prossimo film (The retelling, stavolta senza zombie) per cui sta già raccogliendo i fondi (che il cinema costa e con la paghetta è difficile andare lontano).

"Fragile" secondo Andrea Voglino.

Prima di andare in ferie, Andrea Voglino ha postato sul suo blog una recensione di "Fragile".

La potete leggere cliccando qui.

XXXombies.


Rick Remender e Tony Moore, coadiuvati da Kieron Dwyer ai disegni, firmano per Image Comics questa miniserie a fumetti (in Italia raccolta in volume unico da Planeta De Agostini) in cui Romero incontra Boogie Nights con una spruzzata de Il Padrino di Coppola e dell' Hardcore di Paul Schrader.
Il tutto senza volersi minimamente prendere sul serio e con l'unico obiettivo dichiarato di mettere in piedi 96 pagine piene zeppe di zombie e di tette al vento (ok, per quello che si può permettere una serie USA non vietata).

Siamo nel 1977 a Los Angeles e, un po' a voler richiamare Boccaccio, mentre fuori imperversa l'epidemia zombie, un produttore di film porno ha riunito in una casa un gruppo di attori e attrici ignari di tutto ciò che sta accadendo: il suo obiettivo è girare in sette giorni un film che ha promesso da tempo ai mafiosi a cui deve dei soldi e nessun fottuto cadavere putrefatto glielo impedirà.
Ma il regista (e i mafiosi), oltre che con gli zombie, non hanno fatto i conti nemmeno con il padre di uno delle attrici, la più giovane e al debutto sulla scena hard, che attraversa Los Angeles a suon di mazzate per andare a salvare la figlia (non solo dagli zombie).

Ora l'edizione italiana accredita Tony Moore (sì, il disegnatore dei primi 6 numeri della serie The Walking Dead e delle copertine fino al #24) come copertinista e colorista, quando invece Moore è coautore della storia con Remender e, da quello che emerge dalla lettura, i due si devono essere divertiti un mucchio a ficcarci dentro tutto quello che amano in ambito di zombiesploitation e porno anni '70 (e infatti, tra gli attori, c'è anche Ron Jeremy).