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giovedì 8 marzo 2012

The Walking Dead Postcard.

Se siete curiosi e volete dare un'occhiata a come inizia l'undicesimo volume di The Walking Dead (in tutte le librerie da venerdì 9 marzo) abbiamo preparato per voi un'anteprima speciale: le prime 22 pagine del volume, una sequenza davvero sconvolgente scritta da Robert Kirkman e disegnata da Charlie Adlard che vi assesterà un bel uno-due allo stomaco e che – ne siamo certi – vi lascerà con la voglia di sapere come prosegue la storia.

Come fare per leggere questa anteprima?

Avendo accesso a Facebook è semplicissimo:
1. cliccate QUI per accedere alla pagina FB di zetacomezombie
2. se non conoscete ancora la nostra pagina FB, cliccate MI PIACE! e seguite le istruzioni per scaricare l'anteprima
3. se siete tra chi ci segue già anche su FB, troverete un'icona CLICCA E LEGGI TWD! (nello spazio sotto la testata) che basterà cliccare per scaricare l'anteprima.

Questa anteprima, però, è speciale anche per un altro motivo (e non solo per la lunghezza: 22 pagine di fumetto corrispondono esattamente ad un albo mensile della serie americana, il #61 per la precisione).

Infatti, in collaborazione con Capcom (il celebre marchio legato alla saga videoludica di Resident Evil che il prossimo 23 marzo ritorna con l'attesissimo Resident Evil: Operation Raccoon City) abbiamo organizzato THE WALKING DEAD POSTCARD, una piccola ma divertente iniziativa che vi dà la possibilità di rendere particolare la vostra copia di The Walking Dead vol.11 grazie a... una cartolina ufficiale della serie.

Per sapere come fare a partecipare, non vi resta che scaricare e leggere l'anteprima di TWD vol. 11 (mentre, per saperne di più su Resident Evil: Operation Raccoon City vi basterà leggere il volume, all'interno del quale abbiamo pubblicato un'ampio servizio su questo emozionante videogame su cui tutti i fan della serie non vedono l'ora di mettere le mani).


mercoledì 17 agosto 2011

Zombie Gunship.

Magari alla lunga un po' ripetitivo (come buona parte dei tower defense games), però divertente ed essenziale: un bunker da difendere dagli zombie, dei sopravvissuti da mettere in salvo e unabel AC130 che vola sopra tutto ciò e cannoneggia i mostri.
Lo stile è quello delle registrazioni dei bombardamenti aerei in Iraq e Afghanistan che avrete visto mille volte in tv: immagine in bianco e nero, voce gracchiante delle comunicazioni radiofoniche ed esplosioni lontane che non fanno rumore.
La meccanica è semplice: più zombie fate fuori e più civili salvate, più guadagnate soldi con cui potenziare le vostre armi.
Zombie Gunship pesa 14 MB, è sviluppato per Ipad e Iphone e si scarica per 0,79 euro dall’App Store.

sabato 11 giugno 2011

Call of the Dead.

Me lo domando spesso: ma come accidenti fa il genere zombie ad essere sempre in anticipo sul resto del cinema?

Sul serio: tracciate una linea che vada da La notte dei morti viventi ad oggi e divertitevi ad individuare ed elencare quanti sono gli elementi introdotti dal cinema zombie che poi abbiamo trovato riadattati e riproposti nel resto della produzione cinematografica mondiale.

Appunto, fino ad oggi quando Call of the Dead segna un punto di svolta: dopo che gli zombie del mondo cinematografico hanno contagiato il mondo dei videogames (il nuovo cinema del XXI secolo), ora è il momento di un ribaltamento.
E questo ribaltamento lo compie Electronic Arts/Treyarch  regalando ad una delle sue espansioni per Call of Duty: Black Operation il marchio "Z" (in pratica l'evoluzione dell'idea che aveva avuto Rockstar per il suo Red Dead Redemption, idea a sua volta figlia di uno spunto di qualche anno prima per un livello segreto della serie di Call of Duty).


Call of the Dead è infatti uno Z-FPS (sparatutto in prima persona a tema zombie) con tutti i crismi. Uno dei tanti se non fosse che è interpretato da attori famosi, vere e proprie icone del cinema di genere.
Meglio: non gli attori in carne ed ossa ma Danny Trejo (Machete), Robert Englund (Freddy Kruger), Micheal Rooker (The Walking Dead), Sarah Michelle Gellar (Buffy) e, ciliegina sulla torta, sua maestà George A. Romero nella parte del leader degli zombie.
Tutti nella loro versione digitale a cui gli stessi attori danno la voce (tranne Romero che non è chiaro se sia stato coinvolto o meno nel progetto).



Capite il cortocircuito?
Quanti anni sono che sentiamo Zemeckis & co. predicare che il performance capture avrebbe reso  immortali i divi del cinema per renderli poi disponibili ad interpretare nuovi ruoli, anche i più assurdi, all'infinito? Ovvero che un nuovo cinema era alle porte, un nuovo cinema i cui criteri di produzione sarebbe stati guidati soltanto dalla bussola della fantasia più sfrenata.
Zemeckis aveva ragione (lui e James Cameron hanno sempre ragione) ma si sbagliava su una cosa: il luogo in cui ciò sarebbe avvenuto non sarebbe stato il cinema (la cui fruizione – e quindi la produzione – restano ingessate in una sorta di ieraticità da secolo scorso) ma qualcos'altro di più nuovo a cui il cinema avrebbe solo tirato la volata.



Ed ecco infatti che EA con Call of the Dead ci mostra il primo passo di quel sogno impossibile per il cinema, creando un film (pardon, un gioco) con un cast da vera e propria fantasia uber-nerd.
A Call of the Dead non serve il performance capture perché è un gioco, non un film. Gli basta il viso degli attori (ridotto ad una texture da applicare a un modello 3D) e la loro voce.
Il resto lo fa la nostra fantasia che, mentre guida i movimenti dei nostri avatar all'interno del gioco (gioca), usa il ponte evocativo dell'iconicità degli attori per farci costruire mentalmente la trama di questo film impossibile (ossia, ci crea il ricordo di un film).



Call of the Dead è un videogame ma parassita l'immaginario cinematografico fin dal trailer, omaggio all'estetica grindhouse, unico luogo mentale (e cinematografico) dove un progetto del genere sarebbe potuto esistere. Diventa un film nella misura in cui i numerosi film e personaggi interpretati dagli attori sono sufficienti, se accostati, a creare un percorso narrativo, ovvero una sorta di montaggio connotativo ejzenštejniano dove nell'accostamento delle immagini più che le inquadrature conta l'accumulo di caratteri sul corpo degli attori.



Call of the Dead è infatti un progetto in grado di riportare in un attimo la dimensione del videogioco a quella più generale del gioco, come a dire che non esiste differenza tra il gioco di ieri (quando, muovendo bambole e pupazzi, assemblavamo un racconto, spesso derivato da visioni cinematografiche o televisive) e il gioco di oggi in cui i pupazzi sono fatti di immagini da muovere su uno schermo.
Ieri come oggi si gioca per comporre la struttura di un percorso narrativo in cui la dimensione del giocatore (come quella dello spettatore cinematografico) non è mai passiva.

E se domani Call of the Dead diventasse un film (o una serie tv) il cortocircuito sarebbe completo.
Esattamente come quello tra cinema e fumetto operato da Mark Millar sul Nick Fury con la faccia di Samuel Jackson in The Ultimates.



ps: ma in fondo siamo sempre all'interno del postmodernismo e del suo gioco di specchi che riflettono specchi, un gioco perfetto per tenere il più lontano possibile la paura tutta moderna di non esserci più quando le cose forse si faranno davvero interessanti (e allora meglio illudersi che il tempo si cristallizzi nel continuo rimasticare dell'esperienza passata).
Non ci credete?
E allora date un occhio anche a questo filmato che colloca il tutto di cui sopra in una diversa prospettiva (che dire "nuova" non è proprio il caso):

venerdì 10 giugno 2011

TWD: primo visual del videogame.

Durante l'E3 è stato diffuso il primo visual del videogame che Telltale Games sta realizzando su The Walking Dead.

Finora poco è trapelato del progetto se non che ruoterà attorno alla perdita dell'umanità in una situazione priva di speranze.

Protagonista della storia sarà un personaggio creato ad hoc per il videogame, Lee Evert, un uomo che fugge di prigione nelle prime ore dell'apocalisse zombie.  Durante la fuga Lee incontrerà Clementine, una bambina di 7 anni rimasta orfana e deciderà di aiutarla.

Anche se il gioco propone una storia originale, il giocatore potrà visitare alcune delle location presenti nella serie a fumetti (e.g. la fattoria di Hershel) e incontrare alcuni dei personaggi secondari come ad esempio Glenn (cronologicamente, prima della loro comparsa sulle pagine del serie a fumetti).

Non sono date diffuse notizie relative alla data di uscita o alle piattaforme per le quali il gioco verrà sviluppato.

mercoledì 1 giugno 2011

Bite me - secondo episodio.

Visto che Mike ha in programma di traslocare, Jeff e Greg decidono di prendere in considerazione dei candidati a prendere il suo posto nell'appartamento.
E così, dopo un'epica sessione di gioco a Dead Rising 2, non appena Mike esce per incontrare la sua fidanzata, i due ricevono uno strano tipo che ha risposto al loro annuncio.
E qual è la cosa peggiore che potrebbe succedere?

Seconda episodio di Bite Me, la web series che mescola zombie e videogames culture.

martedì 24 maggio 2011

Dead Island, qualche scena di gioco.

Ed ecco che finalmente si riesce a dare un'occhiata al gameplay dell'attesissimo Dead Island.
La voce che accompagna il video è di Vincent Krummer, brand manager di Deep Silver.

domenica 20 febbraio 2011

TWD: il videogame.

Telltale Games, già distintasi per aver riportato agli appassionati del genere adventure serie gloriose come Sam and Max e Monkey Island, per aver firmato un accordo con Universal per lo sfruttamento videoludico dei marchi Jurassic park e Back to the future e per avere stretto una partnership con DC Comics per Fables (la serie a fumetti creata da Bill Willingham), ha annunciato che produrrà un videogame a episodi ambientato nel mondo dalla serie a fumetti di The Walking Dead.

La notizia è stata confermata dallo stesso Robert Kirkman in questa intervista rilasciata a IGN.

La data di uscita del primo episodio della serie è prevista per l'autunno, probabilmente in concomitanza con la messa in onda della seconda stagione della serie tv.

QUI potrete iscrivervi per avere maggiori informazioni e scaricare gratuitamente un wallpaper disegnato da Charlie Adlard.

venerdì 18 febbraio 2011

Dead Island.

Quello di Dead Island, FPS/survival horror sviluppato dalla software house polacca Techland, è probabilmente il trailer più cliccato e visto in questi giorni in rete.

Merito dell'ottima regia e della scelta della colonna sonora che, in poco più di 3 minuti di filmato, riescono a condensare alla perfezione l'atmosfera di quello che si preannuncia già come un gioco molto atteso (si parla di un'uscita per XBox360, PC e PS3 per fine anno).

lunedì 31 gennaio 2011

Yakuza of the End.

Si avvicina il 17 marzo, data prevista per l'uscita in Giappone dell'atteso Yakuza of the End, quinto capitolo di una serie di grande successo targata Sega (e oggi in esclusiva per PS3) annunciato con grande clamore al Tokyo Game Show dello scorso settembre

In realtà per coloro che giocano la serie dal 2005 e che ovviamente hanno accolto con un certo grado di perplessità questa intrusione dell'elemento non-morto all'interno di quello che, a grandi linee, potrebbe essere definito un Grand Theft Auto in salsa nipponica, non si tratterebbe di un nuovo capitolo ma di una sorte di spin-off (anche in base al fatto che è sempre Sega che produce House of the Dead, videogioco a tema zombie che pare presenti alcuni elementi comuni a Yakuza of the End)

QUI il sito ufficiale del gioco (per ora purtroppo solo in giapponese)

martedì 3 agosto 2010

Basta un poco di Zombrex…

Ora, finalmente, non c'è più da avere paura di quell'odioso virus che trasforma le persone in zombie.

Infatti, come ci fa sapere Capcom, non tutte le multinazionali sono come la tentacolare Umbrella Inc. che, ogni volta che si muove, un qualche paese sparso per il mondo viene prima zombizzato e poi raso al suolo.

Esiste anche chi, come la Phenotrans, ha impiegato un intero team di ricerca e sviluppo per sintetizzare Zombrex, un miracoloso siero a base di Ambuzolo Vaspilatineo che ritarda gli effetti propri di un traumatico ritorno in vita.

Con ogni probabilità gli informatori farmaceutici inizieranno a bussare alle porte dei medici di base per proporre il medicinale questo autunno, in occasione dell'uscita del videogioco Dead Rising 2 (anche se sembra che i farmacisti abbiano già la loro da dire in merito…).



(Ancora in lavorazione il SITO UFFICIALE del medicinale)

giovedì 25 febbraio 2010

Suonarle ai non-morti.


Ennesimo caso di mash-up relativo agli zombie, però stavolta tutto interno al mondo dei videogames.
Infatti lo sviluppatore Epicenter ha unito il concept di Typing of the Dead (gli zombie avanzano inesorabili e per eliminarli si devono digitare le parole che compaiono sullo schermo) con quello di Guitar Hero (premere in sequenza i tasti colorati presenti sull'interfaccia-chitarra). Il risultato è Rock of the Dead.
Vistando questa pagina di IGN potrete dare un occhio ai video di alcune sequenze di gioco e in generale saperne di più (ma davvero vi serve saperne di più?)

venerdì 12 febbraio 2010

Orsetti zombie radioattivi.

Adult Swim Games ha lanciato il suo nuovo web-game, Radioactive Teddy Bear Zombies, in cui vestirete i panni di un giovane patito del survival di nome Cody Durkin.

Cody vive in una stucchevole cittadina (Sunny Acres) la cui economia ruota attorno alla fabbrica di peluche e orsetti Friendly Hugs Plush.
Quando la gente di Sunny Acres comincia a sparire e qualcuno avvista in giro delle strane creature, il panico dilaga e solo Cody sarà pronto ad affrontare l'orribile verità.

Grafica cartoon, giocabilità in stile Metal Slug, per giocarlo cliccate QUI.

mercoledì 10 febbraio 2010

Dead Rising arriva… in TV.

Capcom ha annunciato l'adattamento televisivo del suo popolare videogame Dead Rising.
Anche se dal trailer la qualità del prodotto appare abbastanza scarsa, resta interessante il suggerimento su che cosa si possa fare con una sedia a rotelle e una sega elettrica.
Dirige Keiji Inafune (che è anche il produttore del gioco).

venerdì 8 gennaio 2010

Correva l'anno 1986 e Left 4 Dead…


Eric Ruth è un appassionato di videogiochi (e programmatore) che si è messo in testa di convertire il classico "ammazza zombie di gruppo" Left 4 Dead in una versione che avreste potuto giocare nel 1986 sul vostro NES e che invece, oggi, potete scaricare gratuitamente da QUI e giocare da soli o in coppia.

Pixel Force: Left 4 Dead è nello stesso tempo un atto di amore (ovviamente non ufficiale) verso il capolavoro di Valve e nei confronti di un epoca in cui smanettare e pigiare sui tasti per molti, non avendo ancora scoperto le ragazze, era la cosa più divertente del mondo.

Zombie soccer.

Sarà che mi trovo d'accordo con Beppe Grillo quando dice che il calcio dovremmo imparare ad odiarlo, fatto sta che a me questo Zombie Soccer come meccanica di gioco ricorda molto (troppo?) Plants vs Zombies. Solo che con le piante mi sembrava più divertente.

mercoledì 11 novembre 2009

Onechanbara: i film.

E visto che si parlava dei film tratti dalla saga video-ludica OneChanbara – che, letteralmente, è l'unione delle parole onee-chan ("sorella maggiore" ma anche, nel linguaggio colloquiale, "giovane donna") e chanbara ("combattimento con la spada")– ecco i trailer del film uscito nel 2008:


e del sequel uscito l'anno dopo in Giapppone direttamente in DVD (Vortex):


bonus: il video kitchissimo della canzone Asian Girls (don't be rude) dei Rest-n-Peace (Romero Records):

Ammazza zombie in bikini.


Una base da picchiaduro addizionata con un pizzico di survival horror e condita da dosi abbondanti di provocanti forme femminili in bella vista. È questa la ricetta di Onechanbara: Bikini Zombie Slayers saga videoludica giapponese (nata su PS2, declinata su cellulari e XBox e infine approdata su Wii) che ha dato origine nel 2008 a una pellicola cinematografica (a cui ne seguirà un'altra nel 2009).

La trama (risibile) del gioco: le sorelle Aya e Saki se ne stanno tranquille nel loro appartamento quando la tv annuncia che la città è stata invasa da malefici zombie. Tempo di indossare le uniformi (da scolaretta e da cow-girl) che le due sorelline sono in strada a sferrare mazzate e fendenti per rimettere a posto le cose.
Serve altro?

martedì 3 novembre 2009

Zombie Tycoon.

Ancora una notizia sui videogiochi a tema zombie.
Stavolta è il turno di Zombie Tycoon (Frima Studio) dove l'obiettivo sarà quello di gestire la vostra personale orda di non-morti per mordere (e infettare) il maggior numero di viventi (oltre a mettere a ferro e fuoco le loro città).
Tre squadre di zombie, 100 oggetti da utilizzare, 10 città in cui giocare, il tutto condito da una storia originale piena di intrighi e misteri.
Il gioco (per PSP) è scaricabile da Playstation Store.

venerdì 23 ottobre 2009

Arrota lo zombie.

Altro videogame a tema zombie dedicato a chi gioca su PC.
In Zombie Driver (Exor Studios) l'obiettivo del gioco è quello di recuperare i sopravvissuti di una città invasa dagli zombie. Il mezzo che userete per fare ciò sarà un'automobile, altamente personalizzabile con armi di vario tipo per non dare tregua alle orde di zombie che cercheranno di ostacolarvi.

Per maggiori informazioni www.zombiedriver.com

giovedì 27 agosto 2009

Piante contro zombie.


Piante contro zombie (Pop Cap Games) è uno di quei giochi che non dovreste mai installare sul vostro PC (o sul vostro Mac) se non volete veder svanire immediatamente ore e ore della vostra giornata.

La trama è semplice lineare: tra casa vostra e un'orda di zombie c'è solo il vostro giardino e 49 tipi di semi da piantare per respingere gli affamati non-morti con stranezze botaniche che vanno dalla spara-piselli gelati fino ad arrivare alla pianta carnivora divora zombie.
Le piante si alimentano di raggi solari che dovrete raccogliere per poter ottenere nuovi semi da piantare. Gli zombie rappresentano quel nemico lento e inesorabile che fa del gran numero e dell'ostinazione la sua forza, l'avversario più temibile quando la partita si gioca tutta sulla gestione delle proprie risorse.

Quello che ha creato Pop Cap (che i tossici da casual game probabilmente conosceranno già per Bejeweled) è un meccanismo divertente e colorato che prende il giocatore fin dalla prima partita, un tower defense game che fa delle piccole variazioni (le nuove piante, i nuovi tipi di zombie, l'alternarsi di giorno e notte –con quello che ne consegue per il discorso dei raggi solari– e il variare delle condizioni atmosferiche) il motore perfetto attraverso il quale convincervi sempre a una nuova partita.
L'omaggio all'immaginario Romeriano da parte del creatore del gioco George Fan è palese nel titolo di lavorazione del gioco (Lawn of the Dead), poi trasformato nel più innocuo Plants vs. Zombies per problemi di copyright (che esista davvero già un "Il prato dei morti viventi"?)

La demo (1 ora di gioco) lo scaricate da QUI. Dopodichè, bastano 19.95 euro per accedere al resto del gioco.