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giovedì 6 ottobre 2011

sabato 11 giugno 2011

Call of the Dead.

Me lo domando spesso: ma come accidenti fa il genere zombie ad essere sempre in anticipo sul resto del cinema?

Sul serio: tracciate una linea che vada da La notte dei morti viventi ad oggi e divertitevi ad individuare ed elencare quanti sono gli elementi introdotti dal cinema zombie che poi abbiamo trovato riadattati e riproposti nel resto della produzione cinematografica mondiale.

Appunto, fino ad oggi quando Call of the Dead segna un punto di svolta: dopo che gli zombie del mondo cinematografico hanno contagiato il mondo dei videogames (il nuovo cinema del XXI secolo), ora è il momento di un ribaltamento.
E questo ribaltamento lo compie Electronic Arts/Treyarch  regalando ad una delle sue espansioni per Call of Duty: Black Operation il marchio "Z" (in pratica l'evoluzione dell'idea che aveva avuto Rockstar per il suo Red Dead Redemption, idea a sua volta figlia di uno spunto di qualche anno prima per un livello segreto della serie di Call of Duty).


Call of the Dead è infatti uno Z-FPS (sparatutto in prima persona a tema zombie) con tutti i crismi. Uno dei tanti se non fosse che è interpretato da attori famosi, vere e proprie icone del cinema di genere.
Meglio: non gli attori in carne ed ossa ma Danny Trejo (Machete), Robert Englund (Freddy Kruger), Micheal Rooker (The Walking Dead), Sarah Michelle Gellar (Buffy) e, ciliegina sulla torta, sua maestà George A. Romero nella parte del leader degli zombie.
Tutti nella loro versione digitale a cui gli stessi attori danno la voce (tranne Romero che non è chiaro se sia stato coinvolto o meno nel progetto).



Capite il cortocircuito?
Quanti anni sono che sentiamo Zemeckis & co. predicare che il performance capture avrebbe reso  immortali i divi del cinema per renderli poi disponibili ad interpretare nuovi ruoli, anche i più assurdi, all'infinito? Ovvero che un nuovo cinema era alle porte, un nuovo cinema i cui criteri di produzione sarebbe stati guidati soltanto dalla bussola della fantasia più sfrenata.
Zemeckis aveva ragione (lui e James Cameron hanno sempre ragione) ma si sbagliava su una cosa: il luogo in cui ciò sarebbe avvenuto non sarebbe stato il cinema (la cui fruizione – e quindi la produzione – restano ingessate in una sorta di ieraticità da secolo scorso) ma qualcos'altro di più nuovo a cui il cinema avrebbe solo tirato la volata.



Ed ecco infatti che EA con Call of the Dead ci mostra il primo passo di quel sogno impossibile per il cinema, creando un film (pardon, un gioco) con un cast da vera e propria fantasia uber-nerd.
A Call of the Dead non serve il performance capture perché è un gioco, non un film. Gli basta il viso degli attori (ridotto ad una texture da applicare a un modello 3D) e la loro voce.
Il resto lo fa la nostra fantasia che, mentre guida i movimenti dei nostri avatar all'interno del gioco (gioca), usa il ponte evocativo dell'iconicità degli attori per farci costruire mentalmente la trama di questo film impossibile (ossia, ci crea il ricordo di un film).



Call of the Dead è un videogame ma parassita l'immaginario cinematografico fin dal trailer, omaggio all'estetica grindhouse, unico luogo mentale (e cinematografico) dove un progetto del genere sarebbe potuto esistere. Diventa un film nella misura in cui i numerosi film e personaggi interpretati dagli attori sono sufficienti, se accostati, a creare un percorso narrativo, ovvero una sorta di montaggio connotativo ejzenštejniano dove nell'accostamento delle immagini più che le inquadrature conta l'accumulo di caratteri sul corpo degli attori.



Call of the Dead è infatti un progetto in grado di riportare in un attimo la dimensione del videogioco a quella più generale del gioco, come a dire che non esiste differenza tra il gioco di ieri (quando, muovendo bambole e pupazzi, assemblavamo un racconto, spesso derivato da visioni cinematografiche o televisive) e il gioco di oggi in cui i pupazzi sono fatti di immagini da muovere su uno schermo.
Ieri come oggi si gioca per comporre la struttura di un percorso narrativo in cui la dimensione del giocatore (come quella dello spettatore cinematografico) non è mai passiva.

E se domani Call of the Dead diventasse un film (o una serie tv) il cortocircuito sarebbe completo.
Esattamente come quello tra cinema e fumetto operato da Mark Millar sul Nick Fury con la faccia di Samuel Jackson in The Ultimates.



ps: ma in fondo siamo sempre all'interno del postmodernismo e del suo gioco di specchi che riflettono specchi, un gioco perfetto per tenere il più lontano possibile la paura tutta moderna di non esserci più quando le cose forse si faranno davvero interessanti (e allora meglio illudersi che il tempo si cristallizzi nel continuo rimasticare dell'esperienza passata).
Non ci credete?
E allora date un occhio anche a questo filmato che colloca il tutto di cui sopra in una diversa prospettiva (che dire "nuova" non è proprio il caso):

mercoledì 1 giugno 2011

Bite me - secondo episodio.

Visto che Mike ha in programma di traslocare, Jeff e Greg decidono di prendere in considerazione dei candidati a prendere il suo posto nell'appartamento.
E così, dopo un'epica sessione di gioco a Dead Rising 2, non appena Mike esce per incontrare la sua fidanzata, i due ricevono uno strano tipo che ha risposto al loro annuncio.
E qual è la cosa peggiore che potrebbe succedere?

Seconda episodio di Bite Me, la web series che mescola zombie e videogames culture.

lunedì 16 maggio 2011

Bite Me - prima puntata.

Va ora in onda su ZTV la prima puntata di Bite Me, webseries di successo prodotta da Machinima.

Se lo zombie outbreak accadesse oggi, tu te ne accorgeresti?
Beh, Mike, Jeff e Greg no. Anche se sono loro quelli destinati a diventare i protettori dell'umanità nella guerra contro i non-morti, questi tre amici hanno diverse cose da fare prima: tipo risolvere i problemi sul lavoro, flirtare con la vicina e uccidere gli zombie a colpi di... joypad.

lunedì 21 febbraio 2011

Spot zombie per Starburst.

Certe idee ti annoiano a morte. E non sono certo più contraddittorie di quella che prevede l'esistenza di un morto vivente. Parola delle caramelle Starburst.

venerdì 18 febbraio 2011

Dead Island.

Quello di Dead Island, FPS/survival horror sviluppato dalla software house polacca Techland, è probabilmente il trailer più cliccato e visto in questi giorni in rete.

Merito dell'ottima regia e della scelta della colonna sonora che, in poco più di 3 minuti di filmato, riescono a condensare alla perfezione l'atmosfera di quello che si preannuncia già come un gioco molto atteso (si parla di un'uscita per XBox360, PC e PS3 per fine anno).

lunedì 14 febbraio 2011

A San Valentino l'amore non muore mai.

Un divertente video made in Italy fatto apposta per celebrare anche la festa degli innamorati all'insegna della "Z".

Zombie love, firmato dal gruppo videomaking indipendente riunito sotto il nome di The Jackal (date un occhio al loro sito QUI), racconta una storia d'amore e non-morte destinato a divenire un piccolo cult tra gli appassionati.

Come ha commentato qualcuno, Sam Raimi e Don Coscarelli sarebbero orgogliosi di loro.

domenica 13 febbraio 2011

Dylan Dog, il film. Dellamorte Dellamore, il DVD.

Per dovere di completezza non possiamo esimerci dal segnalare che il film di Dylan Dog uscirà il 16 marzo in Italia (anche se, detto tra noi, da quello che si è già visto sono pochi i dubbi sul fatto che si tratterà di qualcosa che la storia del cinema –zombie e non – non ricorderà a lungo).



Segnaliamo invece con piacere che il bell'adattamento di Michele Soavi di un altro classico Sclaviano, Dellamorte Dellamore, ritorna più o meno nella stessa data (il 22 marzo, senza dubbio per sfruttare il traino del film di DD) in una collector's edition in 2 dischi all'interno della collana cineKult del catalogo Cecchi Gori Homevideo (tutte le info QUI).

giovedì 3 febbraio 2011

Blaming George Romero.



A Sam la propria vita non piace. Non gli piace il lavoro e non gli piacciono un sacco di altre cose. Per questo, quando può, insieme ad un piccolo gruppo di amici, si rifugia nei videogiochi e nei film... soprattutto quegli con gli zombie.
Sam e i suoi amici sono così scontenti delle loro vite che preferirebbero di gran lunga vivere in un mondo popolato di zombie. E così, quando sembra proprio che un'apocalisse zombie stia per iniziare, si lanciano, pronti ad affrontare le orde dei non-morti come farebbero dei veri sopravvissuti.

Questa in sintesi la trama di Blaming George Romero, film a basso budget diretto da Robert Lise che così, a occhio, deve non poco all'esilarante Shaun of the Dead.

Maggiori informazioni QUI.

domenica 19 dicembre 2010

The Walking Jova.

C'è un uomo magro, biondiccio, con la barba lunga che vaga per le strade vuote di una grande città apocalitticamente deserta.
Ad un certo punto si scontra con alcune persone, presumibilmente sopravvissute.
Entra in un edificio vuoto, sale sul tetto di un palazzo, escono fuori delle armi da fuoco e, alla fine, c'è un'esplosione.

Le cose sono due: o è il riassunto schematico della prima stagione di The Walking Dead o l'ultimo video di Jovanotti.

lunedì 6 dicembre 2010

Juan of the Dead.

A metà tra horror e satira sociale, arriva dall'Avana Juan de los muertos, il primo film indipendente sugli zombie hecho en Cuba.
"Cinquanta anni dopo la rivoluzione cubana una nuova rivoluzione sta per inziare e solo un uomo può fermarla": questo il lancio del film che Alejandro Brugués sta girando sul Malecon, invaso di teste mozze e morti viventi. Juan de los Muertos è una coproduzione tra Spagna-Messico-Cuba che racconta di un'improvvisa epidemia degli zombie sull'isola. Juan insieme alla sua banda scalcinata trova il modo di combattere i morti viventi e decide di sfruttare la situazione offrendo i suoi servizi a pagamento, solo in seguito indosserà i panni dell'eroe per salvare Cuba.
Il film, le cui riprese sono in corso, è annunciato per il 2011.

(fonte: Repubblica - Trovacinema)

giovedì 2 dicembre 2010

Zone 261.

Dalla Svezia, arriva la notizia di un nuovo zombie-movie in produzione che dovrebbe vedere la luce nel 2012.

Zone 261 è ambientato nel 2013 in una cittadina invasa dagli zombie e  racchiusa da un muro eretto dall'esercito per contenere gli infetti. All'interno del muro, i non-infetti cercano di sopravvivere a questo nuovo tipo di zombie che non si limita a caracollare per le strade alla ricerca di qualcosa da mordere: zombie intelligenti, organizzati e, ovviamente, pericolosi.

QUI il sito ufficiale e, a seguire, il trailer del film.

martedì 16 novembre 2010

Dead set in italiano su MTV.

È davvero un peccato che le sinergie in Italia siano così difficili da mettere in piedi perché, altrimenti, con tutta l'informazione scatenata a commentare lo sbarco in tv degli zombie con The Walking Dead, sarebbe stato quasi naturale leggere sui giornali anche la segnalazione che finalmente su MTV, dopo un'attesa durata due anni, arrivava l'ottima miniserie britannica Dead Set, ovvero 5 puntate ad alto contenuto di zombie affamati e scatenati sul set del Grande Fratello.

Dead Set va in onda ogni venerdì alle 23.30 (con replica il martedì alle 00.30) e, per chi tra di voi si fosse perso la prima puntata, MTV vi da la possibilità di vederla on-line QUI.

venerdì 6 agosto 2010

Chi ha ucciso chi?

Dunque, nel 1979 gli inglesi The Buggles ci avevano detto con il loro Aua Aua (diventato poi Aia Aia per la pubblicità dei prodotti del noto pollificio veronese) che era stato il video a uccidere la star della radio. E non a caso MTV scelse il loro video (diretto da quel Russell Mulcahy che le generazioni a venire ricorderanno solo per questo e per la regia di Highlander) per inaugurare l'inizio delle trasmissioni il 10 agosto 1981 (alle ore 12, per i più precisi)



Nel 2009, però, quella faccia da schiaffi rubata al cinema di Robbie Williams (che grandissimo James Bond sarebbe stato il suo…) scrive nel titolo del suo ottavo album che, a mo' di rivalsa, alla fine è stato il reality (o la realtà?) a far fuori la star del video.



Fino a che i californiani The Limousines se ne escono fuori quest'anno con un video (a tema zombie, ed ecco svelato perché ne parliamo qui) in cui sostengono che la colpa dell'omicidio della star del video ricade tutta su internet.

lunedì 21 giugno 2010

Piccola guida animata agli zombie.

Gli americani, già negli anni '50, si erano posti il problema: come fare per informare la popolazione delle problematiche legate agli zombie?

Daniel Austin con il suo agile documentario Guy's guide to zombies ha risolto il problema e, mentre era lì, ha anche partecipato al Portable Film Festival.

Grazie Daniel!

martedì 15 giugno 2010

TWD in tv: zombie school.

L'emittente AMC ha reso pubblica la prima foto di scena della serie tv tratta da The Walking Dead. Il make up è di Greg Nicotero e, con molta probabilità, la scena è tratta da una sequenza del #1 della serie a fumetti.

In contemporanea è stato diffuso un video "dietro le quinte" che mostra il modo in cui le comparse vengono istruite per interpretare il ruolo dello zombie.

mercoledì 9 giugno 2010

TWD in tv: aggiornamenti.


Sono finalmente iniziate ad Atlanta le riprese della serie tv tratta da The Walking Dead, sei episodi di un'ora ciascuno che andranno in onda negli States a ottobre sul canale via cavo AMC.

Il ruolo principale di Rick Grimes, l'agente di polizia che guida il gruppo di sopravvissuti all'apocalisse zombie, sarà interpretato dall'attore inglese Andrew Lincoln.


In un'intervista a Vulture, la rubrica di cultura e intrattenimento del New York Times, il creatore del fumetto Robert Kirkman, oltre che per la scelta del cast, si è detto entusiasta di come sta procedendo il progetto e della libertà espressiva garantita dalla produzione: "Non penso sia mai stato fatto niente di simile prima in tv. Mentre leggevo lo storyboard e lo sceneggiatura, pur sapendo che cosa stavamo per mostrare, sono rimasto entusiasta io stesso. AMC è orgogliosa di proporre nuovi limiti a cosa si può far vedere in tv. Un buon esempio è stato quanto fatto in Breaking Bad. E noi possiamo fare anche meglio, proponendo ogni 5 minuti la stessa dose di violenza di ogni episodio perché non ci sono stati posti limiti a quanta violenza mostrare in ogni episodio."

La AMC ha anche diffuso un video in cui il regista, scrittore e produttore Frank Darabont e il produttore esecutivo Gale Ann Hurd parlano della serie e di cosa li ha portati a decidere di lavorare su un progetto che, nella loro idea "sarà per gli zombie ciò che Mad Men è stato per la pubblicità":



In attesa di vedere le prime immagini filmate della serie, QUI possiamo ammirare le prime prove di makeup per gli zombie che la popoleranno.

lunedì 3 maggio 2010

Universal Dead.

In attesa che in tv approdino i "morti che camminano" di Robert Kirkman, sulla rete fa il suo esordio la serie Universal Dead.

La trama a grandi linee: la solita malattia che trasforma la gente in zombie e una squadra di militari che deve proteggere uno scienziato alla ricerca del segreto per salvare la razza umana.

Qui sotto il primo web episode (che, come impostazione e durata, sta al confine con il trailer).

lunedì 29 marzo 2010

TWD in tv: aggiornamenti.


Secondo The Hollywood Reporter, Jon Bernthal (co-protagonista del film di Roman Polansky "L'uomo nell'ombra - The Ghost Writer") sarebbe il primo degli attori ingaggiati da AMC per il cast del pilot tv di "The Walking Dead".

L'attore interpreterà probabilmente il personaggio di Shane, amico e collega poliziotto di Rick Grimes.

Bernthal ha al suo attivo parti nelle serie tv The Pacific e Eastwick, oltre che nei film Date Night e Una notte al museo 2.